Milano sede di Esmo 2028, all’università Statale l’annuncio del congresso europeo di oncologia

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Roma, 13 ott. (Adnkronos Salute) – È partito oggi dall’università Statale di Milano il percorso verso Esmo (European Society for Medical Oncology) Congress 2028, uno dei più importanti appuntamenti scientifici mondiali dedicati alla ricerca e all’innovazione terapeutica contro i tumori, che dal 20 al 24 ottobre 2028 riunirà a Milano una comunità globale di oltre 40mila oncologi, a 18 anni dall’ultima edizione ospitata nel capoluogo lombardo. L’evento si è svolto questa mattina nella Sala Consiglio di via Festa del Perdono, con la tavola rotonda ‘Milano e le scienze della vita, the full stack: ricerca, territorio e grandi eventi verso il 2028′, dedicata al valore scientifico di Esmo 2028 e alla capacità del territorio milanese di mettere in relazione ricerca, formazione, assistenza sanitaria e innovazione.
Moderato da Fiorenza Lipparini, direttrice generale di Milano&Partners – si legge in una nota di UniMi – l’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Marina Brambilla, rettrice dell’università degli Studi di Milano, e dall’intervento di Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia. Alla tavola rotonda hanno partecipato Giuseppe Curigliano, presidente eletto di Esmo e professore ordinario di Oncologia medica alla Statale; Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano; e Matteo Trezzi, amministratore delegato di Fiera Milano Congress.
La scelta dell’università Statale di Milano come sede del lancio di Esmo 2028 valorizza il ruolo dell’ateneo nella formazione medica e nella ricerca oncologica, sottolinea UniMi. Grande università pubblica, multidisciplinare e ad alta intensità di ricerca, la Statale ospita una delle più importanti Facoltà di Medicina e chirurgia in Italia, con oltre 3mila nuovi iscritti ogni anno e 60 Scuole di specializzazione di area medico-sanitaria. Ne fa parte il Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia (Dipo), unico dipartimento monotematico dell’ateneo interamente dedicato all’oncologia, diretto da Gianluca Vago. Il Dipo riunisce oltre 100 docenti e ricercatori e opera in rete con alcune delle principali istituzioni biomediche del territorio, tra cui l’Istituto nazionale dei tumori, l’Istituto europeo di oncologia, Ifom, Human Technopole, il Policlinico di Milano e il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. Il Dipo contribuisce inoltre alla formazione di studenti, specializzandi, dottorandi e professionisti sanitari attraverso corsi di laurea, scuole di specializzazione, master e percorsi di alta formazione. “Le grandi sfide del presente e del futuro – afferma la rettrice Brambilla – si giocano sulla conoscenza e sulla capacità di sviluppare innovazione attraverso la collaborazione. È una visione che rispecchia pienamente il carattere pubblico e interdisciplinare dell’università Statale. Esmo Congress 2028 riconosce le potenzialità di Milano come capitale internazionale della conoscenza, dell’innovazione e della cura: guardiamo a questo appuntamento con orgoglio, continuando a lavorare insieme per valorizzare il talento del nostro territorio”.
Esmo Congress 2028 – riporta la nota – si svolgerà negli spazi di Fiera Milano a Rho, nel distretto urbano di Mind–Milano Innovation District, in cui sta nascendo il nuovo Campus scientifico della Statale, destinato ad accogliere le diverse competenze dell’ateneo nell’ambito delle Life Sciences. Il Campus non sarà soltanto un luogo dedicato alla formazione, ma un vero polo interdisciplinare per la ricerca, anche grazie alle 5 infrastrutture tecnologiche Unitech messe a disposizione dell’intera comunità scientifica. Un contesto capace di favorire, anche in ambito oncologico, l’incontro tra competenze mediche, biologiche, farmacologiche, biotecnologiche e computazionali.
“Nel campo dell’oncologia – spiega Curigliano – Milano ospita 2 Irccs con una missione specificamente oncologica, l’Istituto nazionale dei tumori e l’Istituto europeo di oncologia, ai quali si affiancano Ifom, università, ospedali e centri clinici impegnati nella ricerca di base, traslazionale e clinica. Questa rete consente di integrare lo studio dei meccanismi molecolari dei tumori, l’individuazione di biomarcatori e sottogruppi di pazienti e la sperimentazione di nuove strategie, favorendo il trasferimento delle evidenze scientifiche alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura”. Osserva Lipparini: “Molte città possiedono alcuni tasselli della filiera delle scienze della vita. Milano li ha tutti, e soprattutto li tiene a portata di mano: in meno di un’ora si passa dal laboratorio all’ospedale di ricerca, dalla fabbrica all’investitore. Essere una città full stack non significa solo avere eccellenze, ma farle dialogare ogni giorno, grazie alle persone che le animano. È qui che la scienza corre alla velocità della collaborazione”.
“I grandi congressi internazionali – conclude Trezzi – non sono soltanto eventi da ospitare: sono piattaforme capaci di attrarre competenze, accelerare lo scambio di conoscenza e creare connessioni durature con il territorio. È su questa visione che stiamo costruendo la strategia del Gruppo Fiera Milano. Il ritorno di Esmo nel 2028, con una dimensione profondamente diversa rispetto a 18 anni fa, rappresenta un passaggio importante di questo percorso e conferma la capacità del sistema Milano di competere nell’attrazione degli appuntamenti globali a maggiore valore scientifico e professionale”.

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