Roma, 13 ott. (Adnkronos Salute) – “Ospitare un evento così importante come questo congresso è un’occasione fondamentale per noi. È un grande onore e motivo d’orgoglio per la Statale poter presentare quella che sarà l’edizione di Esmo 2028. È davvero importante, per noi, poterla presentare qui anche perché il professor Curigliano, che è nostro docente, sarà il Principal investigator di tutta questa operazione”; anche il “dipartimento di Oncologia, rappresentato dal professor Vago, è al centro di questa attività, grazie alla rete di collaborazioni già attiva con diverse strutture ospedaliere e di ricerca su queste tematiche: un lavoro che mette in relazione formazione e ricerca e favorisce il trasferimento dei progressi scientifici nella pratica clinica, fino al letto del paziente”. Così Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, intervenendo oggi a Milano all’incontro ‘Verso Esmo 2028’, con cui la Società europea di Oncologia medica – Esmo ha formalizzato la scelta del capoluogo lombardo come sede del prossimo Congresso e ha presentato i dettagli dell’evento in programma dal 20 al 24 ottobre 2028.
“Noi come università degli Studi di Milano – continua – siamo da tempo leader nella ricerca dell’oncologia e quindi molto contenti di poter oggi presentare questa occasione che è un’occasione per tutti: per la città, per il territorio, per i tanti ricercatori, anche di altri atenei, e di altri enti di ricerca, che contribuiranno a fare grande questa manifestazione e a mettere al centro della stessa quello che Milano, il territorio lombardo e il territorio nazionale, possono offrire su questo tema”.
“Il momento è importante anche per gli studenti – aggiunge la rettrice – Noi abbiamo nell’area di medicina una delle aree identitarie e storiche della Statale, con riferimento proprio alla formazione: formiamo nuovi medici e nuovi ricercatori. In questo modo potremo mostrare ai nostri studenti, ai nostri giovani ricercatori, anche quelli che sono proprio nelle prime fasi della ricerca, del dottorato, qual è lo stato di avanzamento della ricerca a livello mondiale sull’oncologia. Questi studenti potranno essere con noi, con l’ateneo, con i loro docenti, i protagonisti di quest’evento. Credo sia un modo importante – conclude – per farli sentire al centro di quella che vuole essere un’azione basata sul contatto tra formazione, ricerca e divulgazione” anche “presso la cittadinanza”.


