C’è anche un imprenditore di Airola, operante nel settore della gestione dei rifiuti, tra i destinatari delle misure cautelari scattate nell’ambito di una vasta inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari. Per l’uomo è stata disposta l’interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività imprenditoriale. L’indagine ha svelato quella che, secondo gli inquirenti, sarebbe una vera e propria “filiera organizzata” capace di smaltire tonnellate di rifiuti speciali attraverso la contestata falsificazione dei documenti di trasporto, nei quali venivano indicati siti di smaltimento inesistenti.
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