Marcello Palladino, delegato all’Istruzione, noto per aver sistematicamente eluso le problematiche postegli nel corso dell’anno scolastico, in quanto gli uffici non gli comunicavano le note dell’Asl, ora se la prende con i dirigenti scolastici, che con le loro decisioni non aiutano a sbrogliare la questione mensa.
Dopo le sue dichiarazioni tranquillizzanti, rese a margine della riunione dell’altro ieri, il divieto al pasto da casa espresso dal consiglio d’istituto della ‘Bosco Lucarelli’ lo ha sorpreso: Palladino parla di “criticità e decisioni di alcuni dirigenti scolastici che non possono coinvolgere il comune di Benevento”.
“La refezione – spiega – è assicurata a un’utenza di 1050 unità giornaliere con un possibile incremento del 20%. La gara precedente è stata realizzata dalla struttura comunale, sulla base della media pasti consumati negli ultimi tre anni in città. È ovvio che l’abolizione del pasto da casa da parte di alcuni Istituti scolastici, come l’esubero delle iscrizioni al tempo pieno, porta automaticamente all’ampliamento della platea che vorrà partecipare al servizio di refezione scolastica e ciò provocherà di sicuro inconvenienti”.
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