Il Partito democratico non farà giravolte o salti della quaglia. Almeno in città: a Benevento è stato, è e resta all’opposizione. La stella polare è il rispetto del mandato elettorale, non già trasposizioni automatiche di alleanze mai cercate per anni e che oggi si vorrebbero contrabbandare come unica soluzione alle problematiche dei territori.
E’ il gruppo Pd a Palazzo Mosti a ritenere indispensabile il chiarimento. Meglio stoppare sul nascere commenti ironici, al limite dello scherno, avranno ragionato Floriana Fioretti, Maria Letizia Varricchio, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis e Francesco Farese, dopo aver letto i post di commento all’annuncio della neo segretaria Filomena Marcantonio di voler costituire il campo largo, quindi aprire a Mastella, un colpo di spugna che dovrebbe resettare contrapposizioni datate ormai 17 anni (era febbraio 2009 quando l’allora presidente della Provincia Cimitile revocò gli assessori mastelliani Pompilio Forgione e Mariella Cirocco, a seguito del cambio di rotta dell’Udeur con Mastella che, lasciato il centrosinistra, passò armi e bagagli nel centrodestra, candidandosi all’Europarlamento con il Popolo delle libertà ndr.). La retromarcia ha indotto ieri persino un consigliere collega di opposizione come Vizzi Sguera a ricorrere all’ironia per rimarcare l’improvvisa inversione dei dem, evidentemente folgorati sulla strada di Ceppaloni.

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