C’è chi lo definisce “il ponte dei sospiri”, uno dei simboli più famosi e fotografati di Venezia. Fu realizzato in poco più di tre anni, tra il 1600 e il 1603, ma la struttura che dovrebbe collegare la Statale Appia, a contrada Epitaffio, alla strada comunale verso San Leucio del Sannio e la comunità della Chiesa di Sant’Anna e Sant’Antonio, è un’opera che fa sospirare gli abitanti della zona da nove anni, il triplo del tempo occorso per realizzare la struttura veneziana. Per non dire del Ponte Morandi a Genova, ricostruito in meno di un biennio.
“Siamo al cospetto di un’odissea burocratica e cantieristica che dura ormai da nove, tra promesse disattese, annunci ad effetto e un silenzio istituzionale non più tollerabile”, notano i consiglieri comunali del Pd, Floriana Fioretti e Francesco Farese, che tornano a denunciare con forza lo stato di stallo e le continue lentezze dei lavori per la realizzazione del nuovo Ponte Serretelle, opera fondamentale per il collegamento tra la Statale Appia e la strada comunale in direzione San Leucio del Sannio, collegamento divenuto ancor più importante per la comunità della zona, soprattutto dopo la costruzione della nuova chiesa di Sant’Anna e Sant’Antonio.
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