L’invenduto generato dal confinamento primaverile con la chiusura dei ristoranti, la concorrenza sempre più spietata, il fantasma dei broker napoletani che torna ad aggirarsi per le campagne. Fattori ad alto tasso di rischio per l’ uva da falanghina. Si rischia un post-vendemmia caratterizzato da una discesa del prezzo al chilogrammo.

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