Ieri mattina davanti al Municipio di Cusano Mutri sono comparsi due striscioni: “L’acqua non si vende, si custodisce” e “L’acqua è un bene comune, non un affare”.
A sistemarli, di propria iniziativa, è stato il vice sindaco Alfonso Topputo. Accanto agli striscioni, tanti cittadini scesi in piazza per difendere quella che considerano una risorsa della comunità. Il motivo della protesta è l’aggiudicazione a Sannio Acque della gara per la gestione degli acquedotti. Cusano Mutri dispone di sorgenti proprie e da sempre gestisce l’acqua in autonomia e non intende rinunciarvi.
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