“Allo stato non ricorrono i presupposti della sospensione cautelare obbligatoria previsti dai contratti collettivi, che presuppongono misure restrittive della libertà personale, né quelli degli artt. 3 e 4 della legge n. 97/2001 ma tutte le posizioni saranno rivalutate a ogni sviluppo dei procedimenti penali”.
Così il sindaco Clemente Mastella e il vicesindaco delegato all’Anticorruzione Francesco De Pierro rispondono ai consiglieri di opposizione che, in un’interrogazione, avevano sollecitato la sospensione dei dirigenti indagati nell’ambito della vicenda Santamaria.
Sindaco e vicesindaco precisano innanzitutto di aver risposto entro il termine di 30 giorni così come contemplato dal Regolamento del Consiglio comunale: si premette “il rispetto della presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagini, che vale fino all’accertamento definitivo della responsabilità, e dei limiti alla divulgazione degli atti del procedimento penale e dei dati giudiziari”. Poi si ricorda che “l’Ente ha avuto conoscenza formale delle contestazioni penali il 29 settembre 2026.
Dunque già sulla base della prima istruttoria del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, l’Amministrazione ha dato attuazione alla Sottosezione ‘Rischi corruttivi e trasparenza’ del PIAO 2026-2028 e alla delibera ANAC n. 215/2019. Si ricordano, al riguardo, i trasferimenti dei dirigenti Moretti e Perlingieri, nonché quello della Matticoli.

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