Primo giorno di mensa senza particolari problemi in quasi tutti i plessi. Quasi, perché alla Sant’Angelo a Sasso sono arrivati addirittura i carabinieri.
Il problema è sorto per il notevole ritardo accusato per il pasto dei ragazzi del terzo turno: l’orario previsto è dalle 13,15 alle 14, ma le porte del refettorio per loro si sono spalancate soltanto alle 14,40. Ciò ha comportato che i ragazzi prelevati dai genitori, al momento di rientrare, non hanno trovato nessuno in classe, né potevano certamente accedere al refettorio. Insomma, si sono ritrovati privi di vigilanza, esigenza cui ha posto rimedio personalmente la vice preside.
La ditta che gestisce il servizio, la Authentica Spa, farà sapere che il motivo del ritardo è da ricercare in un black out che ha interessato i locali di servizio della mensa della scuola. “Purtroppo degli inconvenienti in questi primi giorni vanno messi in conto – rileva il dirigente Angelo Falzarano -, ritengo che ben presto tutto funzionerà”.
Ciò che è già successo nelle altre scuole: “Da noi è filato tutto liscio – dice il dirigente della Bosco Lucarelli Mimmo Zerella -, l’unico problema è stata la mancata fornitura del pasto speciale”. Problema comune a tutti poiché si attendono le indicazioni dell’Asl.
Tornando alla Sant’Angelo a Sasso, ha destato curiosità vedere tre bambini che consumavano il pasto domestico nel bagagliaio di un’auto: i genitori non ce l’avrebbero fatta a prelevarli e riportarli per tempo a scuola.
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