“Una legge elettorale che premia la coerenza e la stabilità”. Così il senatore Domenico Matera commenta il placet dato dalla Camera ieri, approvazione definitiva della legge. “Noi riteniamo fondamentale, per l’interesse superiore dell’Italia, avere la certezza che governerà chi vuole il cittadino, cui spetta decidere chi vince. Mai più inciuci di palazzo cari alla sinistra ed ai cinque stelle, ma solo garanzia di rappresentatività per gli eletti. Loro a chiacchere volevano le preferenze, ma noi le abbiamo introdotte dopo 35 anni. Se veramente le volevano potevano farlo dal 1992; adesso che la Meloni ha introdotto le preferenze, il PD ed i Cinque Stelle hanno votato contro”.
Il testo prevede un meccanismo proporzionale con premio di governabilità fisso di 70 deputati e 35 senatori a chi abbia ottenuto il miglior risultato se ha superato il 42% in entrambe le Camere. Al di sotto, o nel caso in cui Camera e Senato diano esiti elettorali diversi, si va alla distribuzione dei seggi con il proporzionale puro.

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