Il servizio di refezione scolastica stamattina non partirà. I 1.512 iscritti potranno usufruirne non prima di sette giorni: al Comune, l’azienda appaltatrice ha fatto sapere che dal 13 ottobre si andrà a pieno regime, in buona sostanza, potranno consumare i pasti a scuola sino a 1.800 ragazzi, avendo, l’ente, ampliato di un altro centinaio i pasti possibili, individuati dai dirigenti scolastici tra coloro che non si erano iscritti nei termini, sulla base dei criteri dettati da Palazzo Mosti.
Le cause che hanno portato al rinvio? “Nessuna problematica di ordine igienico-sanitario alla base del breve differimento, dovuto a necessità di ordine logistico dell’azienda e all’esigenza, di carattere organizzativo, di garantire il servizio di refezione all’ulteriore quota di allievi che non aveva eseguito l’iscrizione nel termine previsto. L’azienda che gestisce il servizio ha assicurato la risoluzione entro questa settimana e dunque resta stabilita la data del 13 ottobre per la partenza del servizio”, ha comunicato ieri pomeriggio Palazzo Mosti, che si ripropone di inviare una formale contestazione ai danni di Authentica. Agli Istituti Comprensivi il rinvio è stato trasmesso in mattinata telefonicamente, i dirigenti hanno fatto affiggere l’avviso, inviato pec, ma per i genitori non sarà facile fronteggiare l’imprevisto.
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