“La nostra è proprio una Città al contrario, purtroppo!”. E’ profondamente sfiduciato Vizzi Sguera. Al consigliere comunale di “Civici e Riformisti”, con il cuore nel centrodestra ma a Palazzo Mosti intruppato nel centrosinistra per rispetto del mandato elettorale, non sono andate giù le critiche rivolte all’opposizione dopo i recenti sviluppi della vicenda giudiziaria, commenti che hanno accomunato negativamente maggioranza e opposizione.

In che senso Benevento sarebbe una “Città all’incontrario”?
“Assisto basito a situazioni paradossali. Taluni, qualificandosi come detrattori seriali, si dedicano esclusivamente alla critica dell’operato dell’opposizione, anziché indignarsi e provare un sentimento di sdegno nei confronti dei nostri attuali governanti locali per lo sfacelo amministrativo e politico emerso in tutta la sua gravità in seguito all’indagine per la diffusa corruzione a Palazzo Mosti”.

Beh, da quanto emerge, il sindaco e gli assessori sono del tutto estranei.
“Sì, alla vicenda giudiziaria, ma io mi riferisco al disastro ambientale cagionato dai miasmi e ai presunti sversamenti illeciti nel fiume Calore; all’incauta creazione di stalli a pagamento in totale assenza di un preventivo piano generale per il traffico; alle continue e quanto meno “strane” assunzioni di parenti e amici negli enti locali e nelle partecipate; alla vicenda che attiene alla scuola Federico Torre; alla discutibile gestione della mensa scolastica; alle delibere riguardanti la società Sannio Acque, puntualmente censurate dalla Corte dei Conti; al fallimento degli obiettivi del PNRR; alla caotica situazione riguardante i trasporti e i collegamenti con la Città capoluogo di Regione con l’inaugurazione di stazioni fantasma prive di treni; all’atavica lungaggine nel completamento dei lavori concernenti il terminal per gli autobus; al mancato rispetto degli obblighi di Zamparini nell’area del parco fluviale e al mancato recupero di Parco Cellarulo; alla crisi del commercio; all’inesorabile spopolamento della città a causa di un’economia paralizzata che spinge i nostri giovani a fare le valigie; alla comunicazione surreale di Palazzo Mosti, basata sull’enfatizzazione dell’ordinaria amministrazione e sugli attacchi personali verso chi osa non essere allineato. Rispetto a tutto questo, c’è chi si dedica esclusivamente a giudicare negativamente le condotte della minoranza consiliare, distraendo l’attenzione dalle responsabilità dell’Amministrazione”.

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