Provinciali, ma soprattutto la prospettiva. Il commissario della Lega Domenico Parisi rimarca il mancato apporto di una fetta di Forza Italia nei confronti del vice segretario Cataudo, ma precisa di lavorare già n vista delle amministrative del capoluogo.

Cataudo ha riportato 30mila voti. Se detraiamo i 5-6mila voti del “soccorso Pd”, il risultato del centrodestra è da considerarsi ben magro.
“Si parla molto dei voti che sarebbero arrivati a Cataudo da alcuni consiglieri del centrosinistra. Nessuno parla, però, del fatto che, al contrario, anche Lombardi è stato supportato dai voti di parte di un partito del Centrodestra che, naturalmente, avrebbe dovuto sostenere Cataudo. Quindi, anche il consenso di Lombardi è dopato. Nessuno, inoltre, sembra voler ricordare che dall’altra parte non c’era il cosiddetto “campo largo”, ma una coalizione che, come hanno dichiarato gli stessi diretti interessati, andava da Vannacci a una parte di Forza Italia, passava per il Movimento 5 Stelle e arrivava fino a Mastella. Francamente, è questo il vero paradosso della vicenda. Per come ho visto la campagna elettorale e, soprattutto, per quello che è accaduto sul piano politico, compreso il tema delle cosiddette “mance” di alcuni consiglieri regionali, credo che Cataudo abbia fatto molto bene. A lui va tutta la mia gratitudine. Il 36 per cento, a mio avviso, non è un punto di arrivo: è un punto di partenza”.

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