Era pienamente consapevole delle proprie azioni e possiede le capacità mentali necessarie per affrontare il processo. Questo è l’esito della perizia psichiatrica condotta dal professor Vincenzo Scarallo su Salvatore Ocone, il 59enne di Paupisi, stilata su incarico della Corte d’Assise del capoluogo sannita.
L’uomo si trova attualmente in carcere con l’accusa di aver ucciso a colpi di pietra la moglie quarantanovenne, Elisa Polcino, e il figlio quindicenne Cosimo, riducendo inoltre in fin di vita la figlia diciassettenne Antonia, poi scampata miracolosamente alla morte.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteScuole, oggi si completa il calendario della ripresa. Legambiente: “Solo tre edifici hanno il collaudo statico”
prossimo articoloCrisi commercio, il Comune tende la mano: una navetta per incentivare l’accesso in centro, ok a flessibilità sosta