Legambiente presenta il dossier “Caldo senza confini:diseguaglianze climatiche nei capoluoghi di provincia in Campania” che restituisce la fotografia termica della Campania negli ultimi dieci anni, mettendo in luce il legame indissolubile tra crisi climatica e disuguaglianza sociale.
L’indagine abbraccia per la prima volta contemporaneamente i cinque capoluoghi di provincia – Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e Avellino – un territorio che ospita quasi un milione e mezzo di residenti e concentra la maggiore densità urbanizzata della regione.
Nelle città campane, durante le ondate di calore estive, le temperature al suolo superano le medie stagionali di 5-7°C, con tassi di umidità serale che sulla costa raggiungono picchi del 70-90%, trasformando il disagio in un concreto rischio sanitario. I dati satellitari dimostrano che il riscaldamento globale non colpisce tutti allo stesso modo. Emerge con forza il dramma della cooling poverty (la povertà di raffrescamento), un’emergenza sistemica che in Italia interessa già circa 2,4 milioni di famiglie e che nel Mezzogiorno mostra i suoi risvolti più duri.
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