C’è una Telese Terme che cresce, si rifà il look, attrae risorse come mai prima d’ora nella sua storia recente. Ed è una notizia indubbiamente positiva. Ma c’è un’altra Telese, quella reale di chi la vive ogni giorno, che si scopre improvvisamente fragile, ostaggio di una straordinaria ma caotica attività edilizia che sta mettendo a dura prova la tenuta nervosa ed economica della comunità.
Tra riqualificazioni stradali, nuovi impianti semaforici, marciapiedi sventrati e la monumentale ombra dei cantieri della tratta ferroviaria Alta Capacità Napoli-Bari, la cittadina termale – uno dei pochi centri della provincia a far registrare un trend demografico costantemente positivo – si ritrova a fare i conti con il rovescio della medaglia del progresso: la totale assenza di programmazione.

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