“Basta accordicchi, le scelte devono coinvolgere tutto il territorio”. E’ anche per questo che Fratelli d’Italia e Lega stanno raccogliendo le firme per Cataudo presidente. Quanto anticipato dal commissario salviniano Domenico Parisi è confermato dal segretario meloniano Domenico Matera.
Indipendentemente da ciò che deciderà Francesco Rubano, loro andranno avanti sul vicesegretario di Forza Italia che, peraltro, sta registrando un inaspettato aumento di adesioni all’interno del suo partito, almeno nelle dimensioni. Che il via libera dato il 5 giugno da Francesco Rubano a sindaci e consiglieri forzisti (è una votazione di secondo livello, quindi saranno solo queste figure istituzionali a scegliere chi sarà il prossimo presidente della Provincia) avrebbe sconcertato tanti era pure prevedibile, visto che moltissime tra le adesioni incassate dal deputato di Puglianello in questi anni erano da spiegare con le fragorose campagne anti Mastella condotte. Meno ipotizzabile, invece, la consistenza del sostegno che, almeno telefonicamente (solo l’urna è sovrana) Cataudo sta registrando dai colleghi forzisti. In molti preferiscono non esporsi, ma gli hanno garantito il proprio voto, non fosse altro perché l’alternativa è Nino Lombardi la cui gestione è messa in discussione da tutti, eccezion fatta ovviamente per i mastelliani.
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