Probabilmente il decreto dirigenziale della Regione Campania n. 212 del 09/06/2026, pubblicato sul BURC n. 30 del 15 giugno 2026, è troppo recente per aver suscitato la reazione dei pirotecnici. La campagna estiva, è noto, è per loro il periodo dei maggiori incassi, viste le tante feste e sagre in calendario. Ma, l’applicazione di tale decreto rischia di mortificare molte aspettative di guadagno. Il Decreto, alla voce 2, lettera e), stabilisce espressamente quanto segue: “divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come ‘lanterne volanti’, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici nei boschi e a una distanza inferiore a 1 km dalle superfici boscate e pascoli, salvo eventuali deroghe autorizzate con ordinanza del Sindaco nel caso di manifestazioni pubbliche, con l’apprestamento di relative misure di prevenzione incendi”. Che non sono facilmente attuabili, come nel caso di quanto comunicato ai cittadini di San Giovanni Ceppaloni dal comitato festa presieduto dal parroco don Lorenzo Varrecchia. Dopo decenni, fors’anche secoli, la festa calendarizzata per domani e dopodomani sarà priva dello sparo, una delle attrazioni più attese.

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