Consiglio nazionale notariato, compravendite immobili in ripresa in tutti i principali centri urbani

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Roma, 10 giu. (Adnkronos/Labitalia) – Il mercato immobiliare torna a crescere nelle principali città italiane. E’ quanto emerge dal focus elaborato dal Consiglio nazionale del notariato sulla base dei Dati statistici notarili (Dsn) 2025, che analizza l’andamento delle compravendite e dei mutui a Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Bari. A livello nazionale, nel 2025 le compravendite di abitazioni crescono del +6,6%, mentre i mutui registrano un incremento del +18,8%, accompagnato da una crescita del +30,4% del capitale complessivamente erogato. Parallelamente aumentano anche i valori economici delle transazioni immobiliari, che raggiungono complessivamente oltre 145 miliardi di euro, con una crescita del +4,3% rispetto al 2024.
Nelle grandi città la ripresa appare diffusa, con dinamiche particolarmente sostenute dalle compravendite di prima casa tra privati, mentre continua a mostrare maggiori difficoltà il comparto delle nuove costruzioni e degli acquisti direttamente da impresa. Parallelamente, il mercato conferma la forte centralità della componente giovanile. Gli under 35 rappresentano nella quasi totalità delle città la fasciap revalente sia tra gli acquirenti che usufruiscono delle agevolazioni prima casa sia tra i contraenti di mutuo. Si rafforza inoltre il peso della seconda casa acquistata tra privati, soprattutto nei grandi centri urbani a vocazione turistica e universitaria, dove l’investimento immobiliare continua a rappresentare una forma di tutela patrimoniale e una leva collegata al mercato delle locazioni e degli affitti brevi.
Anche il settore dei mutui mostra segnali di forte ripresa. In quasi tutte le principali città si registra un aumento sia del numero dei finanziamenti sia del capitale erogato, con una crescita significativa dei mutui di fascia medio-alta e delle operazioni di surroga. Un andamento che evidenzia una maggiore dinamicità del mercato del credito e una progressiva ripresa della capacità di spesa delle famiglie.

Ecco il focus mercato immobiliare per città. Milano (con Monza e Brianza): nel 2025 l’area ha registrato una crescita complessiva delle compravendite di fabbricati abitativi del +5,63%, passando da 57.798 a 61.054. Il mercato immobiliare è trainato con forza dalle transazioni tra privati: si registrano infatti 29.798 compravendite di prima casa tra privati, con un incremento del +9,74% rispetto al 2024, accompagnate da un aumento del +4,26% nelle compravendite di seconda casa tra privati (21.592). La tenuta della seconda casa tra privati sottolinea come l’area metropolitana milanese e il comparto brianzolo mantengano un’elevata attrattività sia per esigenze abitative, sia per finalità di investimento. Il settore del nuovo – ovvero gli acquisti direttamente da impresa – mostra invece segnali di sofferenza: le prime case da costruttore segnano un calo del -9,08% (2.473), mentre le seconde case da impresa restano sostanzialmente stabili con una lieve flessione del -0,33%. La componente giovanile si conferma l’anima del mercato residenziale: nel 2025 il 36,98% degli acquirenti di fabbricati con agevolazione prima casa appartiene alla fascia d’età 18-35 anni, seguita dal 28,10% della fascia 36-45 anni.
Il comparto dei mutui evidenzia una dinamica di grande espansione, superando decisamente i volumi dell’anno precedente. Nel 2025 si registra un incremento del +17,20% (44.784 mutui totali), con un’impennata ancora più marcata del capitale complessivamente erogato, che raggiunge i 15.221.972.708 euro. Tale crescita si riflette in un valore medio del finanziamento che sale a 339.898 euro (+19,84%). Questo dato indica chiaramente che i cittadini stanno puntando su immobili di pregio più elevato o che l’offerta creditizia è diventata più generosa nel sostenere acquisti di valore importante. Un segnale di gestione attiva del debito arriva dalle surroghe, che sono cresciute del +8,77%, a dimostrazione del fatto che una parte dei mutuatari ha cercato attivamente di ottimizzare le proprie condizioni contrattuali.
L’analisi per scaglioni di importo evidenzia uno spostamento verso l’alto: i mutui nella fascia tra 250.000 e 300.000 euro sono balzati del +42,06%, mentre la crescita più impressionante riguarda i finanziamenti tra 450.000 e 500.000 euro (+55,14%). Anche i grandi tagli, oltre i 500.000 euro, crescono del +27,56%. In controtendenza risultano i piccoli prestiti fino a 50.000 euro (-7,77%). Infine, il numero di individui che hanno sottoscritto un finanziamento è aumentato del +18,20% (61.387 soggetti totali). Gli under 35 rimangono la categoria dominante con il 43,32% del totale dei contraenti e una crescita del +19,26%. Tuttavia, l’incremento percentuale più significativo si osserva nella fascia 56-65 anni (+23,79%), suggerendo un ritorno al credito anche per chi ha una posizione economica più consolidata.

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