Emilia-Romagna: ricerca e Università fanno innovazione, atenei insieme per ‘StartUp Day 2026’

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Bologna, 9 giu. (Adnkronos) – Torna il 24 giugno a Bologna ‘StartUp Day – Talenti, Progetti, StartUp’, l’iniziativa dedicata alla valorizzazione dell’innovazione, della ricerca e dell’imprenditorialità universitaria promossa da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna insieme agli atenei dell’Emilia-Romagna. Giunto alla sua dodicesima edizione, StartUp Day rappresenta oggi uno dei principali appuntamenti regionali dedicati all’incontro tra università, impresa, startup e territorio. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare competenze, ricerca e conoscenza in nuove opportunità imprenditoriali, favorendo la nascita di progettualità capaci di rispondere alle grandi sfide contemporanee: non solo occasione di valorizzazione delle competenze generate dal sistema universitario regionale, ma anche spazio concreto di incontro tra domanda e offerta di innovazione. Promosso dall’Università di Bologna con la collaborazione dell’Università degli Studi di Ferrara, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dell’Università degli Studi di Parma e di ART-ER, StartUp Day conferma la volontà condivisa degli atenei emiliano-romagnoli di costruire un ecosistema regionale dell’innovazione sempre più aperto, interdisciplinare e orientato all’impatto economico, sociale e ambientale.
L’edizione 2026 si svolgerà all’interno del WMF – We Make Future, la Fiera internazionale dedicata all’innovazione digitale, all’intelligenza artificiale e alla tecnologia, in programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno. “La dodicesima edizione dello StartUp Day conferma la forza della collaborazione tra gli atenei dell’Emilia-Romagna e la sinergia che si può stabilire fra ricerca universitaria e impresa – afferma Claudio Melchiorri, delegato del rettore per i rapporti con le imprese e la ricerca industriale all’Università di Bologna – Per quanto riguarda il nostro ateneo, questo evento è anche il culmine di una serie di attività che sviluppiamo nel corso dell’anno per mettere in luce il talento di studentesse e studenti e il loro contributo per promuovere un’imprenditorialità orientata all’innovazione, alla sostenibilità ambientale e tecnologica e di respiro sempre più internazionale. L’iniziativa dimostra anche come il dialogo con il territorio ed i suoi attori possa generare valore concreto”.

Anche quest’anno l’evento offrirà spazio a idee e startup ad alto potenziale provenienti da ambiti strategici come intelligenza artificiale, deep-tech, salute e life sciences, transizione ecologica, industrie culturali e creative, tecnologie digitali emergenti e servizi innovativi. I 35 progetti selezionati per StartUp Day 2026 restituiscono una fotografia articolata delle nuove traiettorie dell’innovazione universitaria e imprenditoriale: dalle tecnologie digitali e industriali alle soluzioni per la sostenibilità ambientale, dall’impatto sociale alla salute e alle life sciences, studenti, ricercatori e team interdisciplinari presenteranno idee capaci di trasformare ricerca e competenze in applicazioni concrete. Tra i progetti in programma figurano piattaforme di intelligenza artificiale per la cybersecurity educativa e l’accesso ai servizi pubblici, sistemi IoT per l’agricoltura di precisione e il monitoraggio ambientale, dispositivi aptici per la realtà aumentata e virtuale, soluzioni digitali per la sanità e la riabilitazione neuropsicologica, strumenti per la sicurezza sul lavoro e modelli innovativi di economia circolare applicati alle filiere agroalimentari e industriali. Accanto alle tecnologie emergenti, trovano spazio anche iniziative orientate all’inclusione sociale, alla mobilità accessibile, al turismo responsabile e al benessere delle persone, confermando il ruolo dell’Università come luogo di sperimentazione capace di generare innovazione tecnologica, sociale e ambientale.
“L’innovazione e la nuova imprenditorialità rappresentano leve fondamentali per la crescita e la competitività della regione e del Paese – afferma Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo – Il nostro supporto alla ricerca scientifica e ai processi di innovazione è volto ad affiancare gli imprenditori favorendo il fondamentale trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e imprese e il sostegno a StartUp Day si inserisce appunto nel solco di una lunga collaborazione con Università, Centri nazionali di Ricerca, acceleratori e imprese, qualificando l’ecosistema dell’innovazione che in Emilia-Romagna è tra i più dinamici in Italia. Ad oggi oltre un terzo delle startup italiane e la metà delle PMI innovative hanno scelto di avvantaggiarsi delle opportunità che offriamo. Come Direzione regionale Emilia-Romagna e Marche, nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, nel 2025 abbiamo erogato nuovi finanziamenti per 13 milioni di euro a startup e PMI innovative”.

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