Se l’esame del bilancio consuntivo 2025 ha generato una dialettica non priva di rimpalli di responsabilità, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali è passato all’unanimità, giudicato da tutte le parti uno strumento utile a riscuotere crediti e al contempo ad alleggerire il carico su molti contribuenti.
Sono i due punti esaminati nel primo pomeriggio di ieri dal Consiglio comunale di San Giorgio del Sannio, chiuso con una discussione extra su una mozione presentata dalla consigliera di opposizione Giovanna Petrillo.
Le obiezioni sui numeri che accompagnando il rendiconto 2025 erano scontate. Come abbiamo riportato a inizio aprile, il Comune ha un grosso problema di liquidità: del risultato di amministrazione di 10,4 milioni di euro non resta nulla in cassa, assorbito dal Fondo crediti di dubbia esigibilità (11 milioni). Saldo e fondo di cassa sono a zero, e la riscossione va a rilento. Stato di cose che si riverbera sull’anticipazione di tesoreria, in costante aumento negli ultimi anni. Mentre un segnale positivo si riscontra dal graduale abbattimento del disavanzo, sceso a -2 milioni di euro.

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