Torna a Riva del Garda ‘Rebuild’, riflettori su piano casa ed emergenza abitativa

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Milano, 11 mag. (Adnkronos) – La questione abitativa è oggi una delle principali criticità socio-economiche europee e, per la prima volta, è entrata nell’agenda politica continentale. Negli ultimi anni, i costi dell’abitare sono cresciuti molto più rapidamente dei redditi, mettendo sotto pressione equilibri fondamentali: lavoro, mobilità, accesso allo studio, sviluppo urbano e coesione sociale, anche tra generazioni.
“Oggi la casa si configura sempre più come un’infrastruttura economica e sociale, il perno di un sistema complesso di relazioni, servizi e opportunità che incide direttamente sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita delle persone -spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi- Rebuild 2026 metterà al centro il tema dell’abitare, affrontando una delle sfide più urgenti del nostro tempo attraverso il confronto tra tutti gli attori della filiera. L’obiettivo è contribuire a costruire una nuova agenda dell’abitare, che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale per sviluppare soluzioni concrete e condivise”.
È da questa consapevolezza che Rebuild (12–13 maggio 2026, Riva del Garda-Tn), con il titolo ‘Housing remix. Nuove soluzioni per l’abitare’, riunirà da domani istituzioni, finanza, industria e ricerca per affrontare organicamente una sfida ormai strutturale: rendere l’abitare accessibile, scalabile e sostenibile nel tempo. L’obiettivo è costruire un confronto concreto tra tutti i livelli della filiera – industriale, istituzionale, finanziaria e dell’innovazione – mettendo in relazione competenze, strumenti, esperienze.
La sessione inaugurale dell’evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi evidenzierà la centralità della questione abitativa e il suo impatto trasversale. Nel confronto tra i vertici di Rebuild, il presidente del comitato scientifico Ezio Micelli (Università Iuav di Venezia), Simone Marchiori (Provincia autonoma di Trento), Augusto dell’Erba (Federcasse) e Sergio Anzelini, (Itea e Patrimonio del Trentino), emergerà la necessità di una risposta coordinata. Al centro del dibattito: patrimoni inutilizzati, strumenti finanziari ancora poco sfruttati, tecnologie disponibili e competenze diffuse. Elementi concreti su cui costruire un cambio di paradigma non più rinviabile e con una consapevolezza chiara: nessun attore, da solo, è in grado di offrire soluzioni efficaci.
Proprio da questo confronto muoverà i primi passi il laboratorio ‘Orizzonti dell’abitare in Trentino’, l’innovativo modello partecipativo per la nuova legge provinciale sulla casa voluto dalla Provincia e sviluppato con Rebuild. A seguire, 22 conferenze in programma con oltre 80 speaker, affiancate da 3 workshop e 5 side event, 6 appuntamenti di networking e più di 200 incontri b2b in agenda che contribuiranno a sviluppare una visione complessiva del tema ‘casa’ nel corso della due giorni di Riva del Garda. Un evento quest’anno ancora più ricco di contenuti e costruito su cinque filoni tematici, cinque ‘pilastri’ attorno ai quali si articolerà una lettura sistemica della questione abitativa: Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare.
Il tema delle politiche per l’abitare si sviluppa su due piani strettamente connessi. Da un lato, emerge il ruolo dell’Europa nel portare la questione casa al centro del dibattito, definendo indirizzi strategici e strumenti per migliorare l’accessibilità abitativa e coordinare le politiche tra Paesi. Su questo fronte interverranno anche Francesco Amodeo (Eu housing task force) e Maria José Piccio-Marchetti Prado (Comunidad de Madrid). Dall’altro, il focus si sposta sulla capacità di tradurre queste linee guida in azioni concrete. Il piano casa diventa così un banco di prova per istituzioni e territori, chiamati a costruire risposte efficaci attraverso un lavoro coordinato tra diversi livelli di governo, con l’obiettivo di sviluppare modelli sostenibili e replicabili. Tra le testimonianze, quelle di Simone Marchiori (Provincia autonoma di Trento), Cristina Amirante (Regione Friuli-Venezia Giulia) e Fabio Bottero, assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano.
Gli incontri sui capitali mettono al centro una questione strutturale: come finanziare in modo stabile ed efficace l’abitare. In assenza, in Italia, di un canale consolidato, il confronto guarda all’Europa e agli strumenti già attivi -come quelli della Bei e di InvestEu- per capire come sostenere operazioni capaci di integrare rigenerazione urbana, sostenibilità economica e impatto sociale. Su questo fronte interverranno Massimiliano Pulice e Simona Camerano (Cdp), Stefano Gatti (Elti) e Martín Larroque Gancedo (Instituto de crédito oficial). Accanto alla finanza istituzionale, cresce il ruolo della finanza sociale, fondata su capitali pazienti e orizzonti di medio-lungo periodo, in grado di accompagnare i progetti di housing lungo tutto il loro ciclo di vita. Ne discuteranno Giordana Ferri (Fondazione Housing Sociale), Rossana Zaccaria (Legacoop Abitanti) e Marco Buttieri (Federcasa).
Il coinvolgimento del mercato rappresenta un ulteriore passaggio chiave: operatori immobiliari e investitori sono chiamati a misurarsi con la sfida dell’affordable housing, ridefinendo modelli e condizioni di investimento. A confrontarsi saranno Davide Albertini Petroni (Assoimmobiliare), Antonio Fuoco (Near Sgr), Gloria Brocchi (Rics Italy e Generali real estate) ed Eugenio Kannès (Brioschi sviluppo immobiliare e Inco association). Infine, dove il mercato non riesce ad arrivare, emergono nuovi modelli ibridi e architetture finanziarie innovative, basate su una più efficace gestione dei rischi e sulla misurazione dell’impatto. Interverranno Giovanni Litt (Sinloc), Aron Tait (Cassa centrale) e Federico Disegni (homes4all).

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