“L’Europa si è fatta male da sola”: Giubilei e la ricetta competitiva per l’ambiente

72

(Adnkronos) – Il tema ambientale non può essere lasciato soltanto alla sinistra o ai movimenti radicali. È da questa convinzione che parte la riflessione di Francesco Giubilei nella nuova puntata di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground condotto dal vicedirettore Giorgio Rutelli.
Presidente di Nazione Futura e direttore della Fondazione Alleanza Nazionale, Giubilei sostiene che il mondo conservatore debba costruire una propria cultura ambientalista, alternativa sia al negazionismo sia all’ambientalismo ideologico.
Più che di “ambiente”, però, preferisce parlare di “natura”. Una distinzione che considera culturale prima ancora che linguistica. La sua idea è che uomo e natura non siano in contrapposizione, ma parte dello stesso insieme, secondo una concezione del “creato” che richiama anche la tradizione cristiana e il pensiero conservatore europeo.
La sfida dei giovani e il vuoto lasciato alla protesta
Nel corso della conversazione emerge un altro punto: la destra, secondo Giubilei, ha lasciato troppo spazio ai movimenti ambientalisti radicali, permettendo a realtà come Ultima Generazione di monopolizzare il dibattito pubblico, soprattutto tra i giovani.
Il problema non sarebbe tanto aver criticato il Green Deal o figure come Greta Thunberg, quanto non aver costruito una proposta alternativa riconoscibile.
Per questo, sostiene, serve un “ecologismo conservatore” capace di parlare ai giovani anche attraverso iniziative concrete: cura dei quartieri, tutela dei parchi, pulizia delle spiagge, attenzione agli spazi pubblici.
Comunità e territorio contro l’ambientalismo astratto

articolo precedente“L’Europa si è fatta male da sola”: Giubilei e la ricetta competitiva per l’ambiente
prossimo articoloScontro tra due moto a Roma, morti due ragazzi di 22 anni