Uno spazio aperto, privo di ostacoli, idoneo ad accogliere manifestazioni pubbliche e punto di riferimento quotidiano per gli studenti dei plessi scolastici adiacenti. Da metà aprile, Piazza Risorgimento sarà “restituita” alla città, con una soluzione progettuale indirizzata verso una soluzione in grado di valorizzare la sua unità stilistica, alterata dalla demolizione dell’edificio G.I.L., ed in grado di riaffermarne l’attuale vocazione urbana. Questa rigenerazione giungerà, pertanto, a compimento a distanza di circa dieci anni dalla proposta di intervento riguardante due aree: oltre a Piazza Risorgimento, l’area dell’ex Campo del collegio De La Salle, nell’ambito del Programma Straordinario per la Riqualificazione e la Sicurezza delle Periferie, voluto nel maggio 2016 dal governo Renzi. Il Comune di Benevento aderì con il progetto quadro “La città di tutti, la città per tutti”, uno dei primi atti del nuovo governo Mastella. Che partecipò presentando un programma articolato in 17 interventi, tra cui l’intervento originariamente proposto in Project Financing dalla società Lumode S.r.l. di Gricignano d’Aversa. Successivamente, in seguito a interlocuzioni con l’ANAC e al rifiuto della società Lumode di adeguare il piano economico secondo il limite del 49% di contributo pubblico previsto dal Codice dei Contratti, l’Amministrazione comunale decise di procedere con esclusivo utilizzo di fondi pubblici, riformulando l’intervento. Tale aggiornamento progettuale, elaborato dall’architetto Antonio Iadicicco, prevedeva un quadro economico di euro 7.000.784,24, confermato anche dal Ministero e riguardava sia Piazza Risorgimento che l’area dell’ex Campo De La Salle.

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