La Giunta regionale guidata da Roberto Fico stoppa il progetto di gestione pubblico-privata dell’acqua varato nella scorsa consiliatura sotto l’egida di Vincenzo De Luca. L’esecutivo ha fermato, infatti, la selezione del socio privato cui affidare la gestione di Grandi Reti Idriche Campane, la spa costituita lo scorso anno e chiamata a gestire le reti più importanti, come l’Acquedotto campano occidentale e il nascente invaso di Campolattaro. Lo stesso presidente Fico lo ha ribadito in un video-messaggio rilanciato sui canali social.

L’esecutivo guidato da Fico ha varato il ritiro, “in autotutela, della procedura per la selezione del socio privato della Gric spa”.  Sulla procedura di gara è infatti in corso un giudizio presso il Tar Campania che ha disposto la sospensione dell’efficacia con la trattazione del merito del ricorso fissata per l’11 marzo.

“L’interesse collettivo è la priorità dell’azione amministrativa. In questo solco si inserisce la delibera che riguarda il servizio idrico”, spiega Fico all’Ansa. “La Giunta ha deciso di ritirare, in autotutela, la procedura per la selezione del socio privato del soggetto deputato alla gestione di un servizio di enorme rilevanza quale la distribuzione dei grandi volumi d’acqua in Campania – spiega -. E abbiamo avviato un’istruttoria per ridefinire un modello che valorizzi l’interesse pubblico della gestione di un bene essenziale come l’acqua.

L’amministrazione delle risorse idriche è una questione di fondamentale importanza e vanno operate scelte che vadano a tutela del bene comune, assicurando efficienza e tariffe giuste. La mia posizione è nota, fa parte del mio percorso politico: sono convinto che la gestione di una risorsa preziosa come l’acqua debba essere in mani pubbliche. E lavoreremo in questa direzione”.

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