I privati non si sono mossi, pertanto sarà il Comune a utilizzare i fondi post-sisma (quelli residui) per ultimare i lavori in pieno centro urbano.
E’ una storia lunga quella delle risorse assegnate per la ricostruzione dopo il terremoto del 1980.
Nel caso di Calvi, i proprietari si riuniscono in comparti per avviare gli interventi di demolizione e costruzione ex novo degli edifici danneggiati dal sisma. Nel tempo però diverse opere restano incompiute: immobili abbandonati, vegetazione che cresce rigogliosa, si creano situazioni di degrado urbano. Per anni uno di questi scheletri ha sfregiato il volto di piazza Roma. Una ferita sanata quando il Comune, nel 2020, incarica il settore tecnico di provvedere a completare quantomeno l’invaso della piazza.
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