Fari inefficienti, pericolo nascosto sulle strade del Sannio

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Molti automobilisti sottovalutano lo stato dei fari fino al primo incidente evitato per un soffio. Ma su strade provinciali del Sannio, dove l’illuminazione pubblica è scarsa o assente, avere luci ben regolate può fare la differenza tra vedere un ostacolo a 50 metri o a 150.

La qualità dell’illuminazione dell’auto influisce direttamente sulla sicurezza. Sulle strade di Benevento e provincia — tra curve strette, attraversamenti pedonali improvvisi e tratti poco illuminati come quelli verso Montesarchio o Ceppaloni — fari ben funzionanti permettono di individuare pedoni, ciclisti e animali selvatici con il tempo necessario per frenare. In pratica, mezz’ora di manutenzione preventiva vale più di mille frenate d’emergenza.

Il problema delle luci “vecchie”

Con un parco auto italiano che ha raggiunto i 13 anni di età media (dato ACI 2025) e il 24% di vetture ultra-diciannovenni, la manutenzione dei fari diventa ancora più cruciale.

Con il tempo, le lampadine perdono intensità. Anche se funzionano, dopo due o tre anni emettono meno luce del normale. Le lenti in plastica dei fari si opacizzano per raggi UV e sporco, riducendo fino al 30% dell’efficacia luminosa. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei veicoli che parcheggiano spesso all’aperto sotto il sole del Sannio.

Per verificare lo stato dei fari, basta parcheggiarsi davanti a un muro bianco: se il fascio appare giallastro o con zone d’ombra, è il momento di intervenire.

Regolazione: un passaggio cruciale

Secondo auto-doc.it, I fari devono illuminare un tratto stradale per aiutare chi guida, senza però disturbare gli altri automobilisti. Se i fari LED e Xeno per auto non funzionano come dovrebbero, o non puntano dove dovrebbero, ne risentono entrambi i fattori: visibilità e disturbo. La regolazione corretta — che si può far controllare in qualsiasi officina autorizzata — garantisce visibilità ottimale senza disturbare gli altri utenti della strada.

La fonte esperta AUTODOC Italia ricorda: Se il veicolo è dotato di lampadine separate per gli anabbaglianti e gli abbaglianti, è necessario effettuare la regolazione singolarmente.

Su strade provinciali come la SP 8 o la SP 87, dove i sorpassi notturni sono frequenti, fari mal regolati aumentano il rischio di manovre azzardate.

Consigli pratici per chi guida nel Sannio

Controllare i fari ogni sei mesi, prima e dopo l’inverno. Pulire periodicamente le lenti con prodotti specifici o acqua e sapone neutro. Sostituire entrambe le lampadine insieme: se una si brucia, l’altra è vicina al termine. Tenere sempre lampadine di scorta nel bagagliaio, soprattutto per tragitti notturni verso zone rurali.

Gli anabbaglianti devono essere accesi anche di giorno fuori dai centri abitati: aumentano la visibilità del veicolo e riducono il rischio di collisioni frontali.

La differenza tra LED e alogene

Le lampadine LED durano più a lungo e consumano meno energia rispetto alle tradizionali alogene. Offrono una luce bianca più vicina alla luce diurna, migliorando la percezione di colori e distanze. L’investimento iniziale è maggiore, ma nel lungo periodo si ammortizza. Per chi percorre ogni giorno le strade del Fortore o della Valle Telesina, può rappresentare un vantaggio concreto.

La sicurezza stradale inizia da dettagli apparentemente banali. Illuminare bene la strada significa proteggere sé stessi e gli altri.

DOMANDE FREQUENTI

Ogni quanto vanno controllati i fari dell’auto? Si consiglia un controllo ogni sei mesi, soprattutto prima e dopo l’inverno, per verificare luminosità e regolazione.

È obbligatorio sostituire entrambe le lampadine contemporaneamente? Non è obbligatorio per legge, ma fortemente consigliato: se una lampadina si esaurisce, l’altra ha lo stesso livello di usura e rischia di bruciarsi a breve.

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