Corruzione, caporalato, emissione di fatture per operazioni inesistenti: sono i reati contestati a venti indagati, per condotte relative a subappalti nel quadro dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria alta velocità Napoli Bari e in particolare ad alcuni cantieri nelle tratte “Napoli- Cancello”, “Frasso Telesino-Telese- San Lorenzo-Vitulano” e “Apice-Hirpinia” con ordinanza del Gip di Napoli a disporre venti misure cautelari nei confronti di altrettante persone. Accogliendo le richieste della Procura di Napoli il Gip ha disposto dieci arresti domiciliari; obbligo di dimora e firma per sette persone; la sospensione dall’esercizio del pubblico servizio per tre persone.
Indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Napoli e dall’ufficio giudiziario inquirente di Napoli, guidato dal Procuratore Nicola Gratteri, con i magistrati inquirenti Henry John Woodcock e Sergio Ferrigno.

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