Il governo cittadino è immune dallo tsunami giudiziario, pertanto si va avanti. Sindaco e assessori sono del tutto estranei alla vicenda giudiziaria, così come pure i consiglieri, tranne il presidente del consiglio Parente, che si è detto certo di poter chiarire la vicenda che lo riguarda. In ogni caso, nel corso dell’incontro di maggioranza, Parente si è detto pronto a lasciare, ma tutti gli hanno espresso solidarietà, invitandolo a restare al suo posto.
L’amministrazione Mastella va avanti. Decisione assunta per i seguenti motivi.
“Gli ultimi sviluppi dell’inchiesta giudiziaria risalente al marzo scorso restituiscono un quadro puntuale della estraneità alle contestazioni dell’Autorità Inquirente da parte del Sindaco e dell’intera Giunta municipale che non risulta attinta da alcun provvedimento di indagine. Tale notazione, per quanto scontata, deve essere evidenziata in un momento di evidente smarrimento dell’opinione pubblica cittadina. Nessun consigliere di maggioranza risulta altresì coinvolto, ad eccezione del presidente del Consiglio comunale, il quale, per il rispetto e la sensibilità dovute alla maggioranza che lo ha eletto e all’istituzione, ha offerto, nelle more del chiarimento della propria posizione dinanzi alle autorità inquirenti, le proprie dimissioni dalla carica. All’unanimità, sindaco, assessori e consiglieri hanno respinto sul piano politico le “dimissioni” del Presidente del Consiglio comunale, nel rispetto della presunzione di innocenza sancita dall’articolo 27 della Carta costituzionale, e nelle more della definizione dell’attività di riscontro probatorio disposta dalla Procura della Repubblica, in quanto un avviso di garanzia non può essere piegato a condanna preventiva della persona sottoposta alle indagini che comunque faranno il loro corso nella fisiologica dialettica tra accusa e difesa”, scrivono in una nota congiunta il Sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza a margine della riunione tenuta a Palazzo Mosti.

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