Roma, 16 set. (Labitalia) – Federmanager accoglie con favore la fissazione al 20 ottobre dell’udienza in Cassazione sul ricorso relativo allo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva, emersa nel corso del tavolo di oggi a Palazzo Chigi. “È un passaggio importante perché consente di conoscere il giudizio definitivo della magistratura nei tempi utili per individuare e sostenere il progetto industriale che meglio sappia conciliare la tutela della salute, dell’ambiente e dell’occupazione”, dichiara Valter Quercioli, presidente di Federmanager. Per Federmanager è positivo che il Governo abbia confermato la volontà di mantenere una produzione di acciaio primaria a Taranto e di accompagnare la transizione verso un modello produttivo comunque più sostenibile.
“Ad esito della sentenza occorrerà tradurre questa scelta in un percorso operativo chiaro, con responsabilità definite, tempi verificabili e strumenti adeguati per tutelare tutti i lavoratori e accompagnare la riconversione”, prosegue Quercioli. Federmanager ha già indicato al Governo la necessità di una governance stabile della transizione, con obiettivi misurabili, monitoraggio permanente e capacità di coordinare investimenti, bonifiche e riconversione industriale.
In questa fase, un ruolo centrale può essere svolto dai dirigenti e quadri dell’azienda, che conoscono impianti, processi e criticità operative e hanno garantito negli anni continuità gestionale e sicurezza in condizioni di estrema complessità. La proposta Federmanager prevede proprio la valorizzazione del management già presente nei siti nella gestione delle attività strategiche connesse alla transizione. “Il tempo che abbiamo davanti deve servire a evitare dispersione di lavoro, competenze e capacità produttiva. La siderurgia resta strategica per il Paese: adesso bisogna trasformare l’indirizzo politico in capacità di esecuzione”, conclude.

