Dopo il “Galilei-Vetrone”, laddove si è tornati in classe giovedì, ieri, la campanella è suonata in anticipo pure per l’”esercito” della Sant’Angelo a Sasso e per il liceo classico “Pietro Giannone”. A sorprendere non poco è stato proprio l’istituto comprensivo, che da quest’anno annovera la bellezza di 1.612 alunni, numero considerevole a seguito del discusso accorpamento con la Moscati. Sorpresa dovuta non solo a tale abbinamento, ma anche ai tempi ristretti a disposizione del neo dirigente Angelo Falzarano, che in meno di due settimane (è in carica dal 1’ settembre) è riuscito a produrre tutti gli atti necessari. Un bel risultato, quindi, l’avvio in anticipo delle lezioni. Nel frattempo, si sono tenute riunioni del collegio dei docenti, che sono circa 250, ed una del consiglio d’istituto, la prima nella palestra, la seconda nell’atrio del plesso Moscati. “Per una famiglia, il primo giorno è anche un piccolo atto di fiducia – ha detto il dirigente Falzarano. Per questo l’accoglienza non è solo l’ingresso a scuola: è presenza, ascolto, attenzione ai bisogni e rispetto dei tempi di ciascun bambino. Nei primi giorni possono esserci lacrime, esitazioni o nostalgia. Le insegnanti non chiedono al bambino di “essere subito grande”: gli stanno vicino, lo rassicurano e lo aiutano a trovare, con gradualità, un nuovo punto di riferimento. Il tempo necessario a sentirsi al sicuro è diverso per ciascuno, e viene rispettato”.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteStrisce blu, primi accorgimenti: lunedì confronto con i commercianti
prossimo articoloRogo di Airola, Matera sollecita i Ministri. Intanto, è allarme diossina a Cervinara