Il depuratore di Ponte Valentino è finito sotto sequestro. Un provvedimento adottato d’urgenza, dopo il caso di inquinamento del fiume Calore.
La Procura di Benevento ha fatto il punto sullo stato delle indagini preliminari, riguardo quanto emerso nel mattino dello scorso 25 luglio, con schiume biancastre nelle acque del Calore, sulla scorta degli approfondimenti condotti dall’ufficio inquirente e dai Carabinieri Forestali di Benevento e di San Giorgio del Sannio.
I Forestali hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza dell’impianto il 25 luglio: “Il provvedimento veniva adottato stante la sussistenza del fumus del reato di inquinamento ambientale, essendo stata constatata la presenza di schiume bianche persistenti, di esalazioni maleodoranti e di numerosi esemplari ittici privi di vita trasportati dalla corrente del fiume Calore”, così il procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò.
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