Considerata l’assenza di locali alternativi idonei e specificamente destinati al consumo del pasto domestico, l’Istituto non è in grado di assicurare, in spazi diversi da quelli adibiti alla refezione scolastica, adeguati standard organizzativi, igienico-sanitari e di sorveglianza. Pertanto non è consentito introdurre, conservare o consumare nei locali scolastici pasti preparati dalle famiglie o provenienti da esercizi esterni.
Ma, non è solo la Sant’Angelo a Sasso a pensarla in questi termini, codificati nell’apposito regolamento approvato dal consiglio d’istituto.
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