Lombardia: intervento da 255 mln per ‘Pacchetto Innovazione’

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Milano, 15 giu. (Adnkronos) – Regione Lombardia accelera con la propria politica a sostegno delle industrie con un intervento strutturale da 255 milioni di euro che segna un cambio di paradigma, dall’agevolazione degli strumenti alla costruzione di un vero modello industriale territoriale. Il ‘Pacchetto Innovazione’, presentato a Palazzo Lombardia dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, rappresenta una strategia organica che definisce la direzione della politica industriale lombarda dei prossimi anni, puntando su innovazione, capitale, produzione e territori come unico ecosistema competitivo. “La Lombardia – ha affermato Guidesi – non si limita a partecipare alla competizione industriale globale. La Lombardia la orienta. Stiamo costruendo un modello che anticipa e interpreta la nuova politica industriale europea, fondato su produzione, innovazione e sovranità tecnologica. Qui si decide il futuro industriale dell’Europa”.
Il Pacchetto Innovazione mette in campo una dotazione complessiva di 255 milioni di euro con una logica integrata di sistema: Basket Bond Lombardia (32 milioni di euro) per sostenere investimenti strategici in digitalizzazione, autonomia produttiva, economia circolare e competitività industriale; Lombardia Venture e Lombardia Venture Step (140 milioni di euro) per indirizzare capitali verso startup e pmi innovative nei settori chiave della transizione tecnologica europea; Re-Impresa (20 milioni di euro) per il rilancio delle imprese in difficoltà attraverso strumenti finanziari pubblici e privati integrati; Quota Lombardia (25 milioni di euro) per rafforzare la patrimonializzazione delle imprese e favorirne l’accesso ai mercati dei capitali; Startup Radar Lombardia (15 milioni di euro) per strutturare un vero ecosistema di corporate venture capital e mettere in relazione industria e innovazione; Misure per startup e industrializzazione (15,6 milioni di euro) per sostenere ricerca, sviluppo e passaggio industriale delle innovazioni tecnologiche; Challenge e competition regionali per start up in collaborazione con università e Innovation Federated@MIND per agganciare le filiere strategiche lombarde alle grandi traiettorie industriali globali; Nuova manifestazione di interesse rivolta alle corporate attraverso cui Regione Lombardia raccoglierà in modo continuativo bisogni di innovazione delle imprese lombarde da mettere a disposizione dell’ecosistema dell’innovazione; Misura Talenti (7 milioni di euro) attraverso la quale, con un’agevolazione a fondo perduto, vengono supportate le imprese per l’assunzione di competenze altamente qualificate per favorire il processo di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica, incoraggiando la costruzione di relazioni stabili tra mondo della ricerca e dell’innovazione e il sistema delle imprese lombarde.

Il cuore del pacchetto è rappresentato dalle Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis). Le Zis spostano il baricentro della politica industriale dai singoli bandi ai territori come ecosistemi produttivi integrati. Imprese, università, ricerca, Its (istituti tecnici superiori) e formazione diventano un’unica infrastruttura di sviluppo. Già nella prima fase sono arrivate quattro candidature nelle seguenti aree: meccatronica e diagnostica; intelligenza artificiale; agroindustria; biomedicale e biomeccanica applicata alla riabilitazione.
“Con le Zis – ha spiegato Guidesi – si apre una nuova fase. Non si finanziano più solo progetti: si costruiscono sistemi industriali territoriali. È questa la vera discontinuità. È qui che la Lombardia cambia scala e passa da regione industriale a piattaforma industriale europea”. Il Pacchetto Innovazione si inserisce in una strategia più ampia: rafforzare la capacità dell’Europa di competere sul piano industriale globale attraverso territori forti, autonomi e innovativi.
“La Lombardia – ha concluso Guidesi – è già oggi uno dei principali poli industriali d’Europa. La nostra responsabilità politica è trasformare questa forza in una infrastruttura stabile di sviluppo europeo. Con questo pacchetto e con le Zis non stiamo adattando il sistema: lo stiamo ridisegnando”

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