Con la presentazione di un magnifico volume (a cura del professore Marcello Rotili con la collaborazione scientifica di una forte squadra di esperti) martedì 19 maggio è avvenuta la celebrazione ufficiale dei primi 150 anni per il Museo del Sannio.
Una data soltanto indicativa perché le collezioni istituzionali di beni culturali in Benevento, in effetti, risalgono addirittura al Settecento grazie ai padri Gesuiti, e dopo la loro espulsione dal Regno di Napoli nel 1767, ai subentrati padri Redentoristi: in particolare il rettore Gaspare Cajone (1722.1809) si dedicava agli studi sul vicino Arco di Traiano che dai tempi di Giacomo da Sangallo (1486-89) attiravano l’interesse degli studiosi. Con l’occupazione francese della città pontificia e la nascita del Principato assegnato al ministro napoleonico Charles Maurice Talleyrand le raccolte affidate al pittore Pierre Chauvin, ma costui, vivendo a Roma, dimostrava scarso interesse all’incarico.

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