Roma, 11 mag. (Adnkronos) – “Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che puntiamo a confermare anche nel 2026 con circa 1.300 cantieri operativi”. Lo ha dichiarato Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. “Si tratta di uno sforzo molto importante che stiamo portando avanti con il nostro personale e con le aziende partner e che ci permette di guardare agli obiettivi del Pnrr con grande ottimismo. Ad oggi abbiamo già consuntivato oltre 18 miliardi di euro e continuiamo a lavorare insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proseguire nel percorso di realizzazione degli interventi”, ha spiegato Isi.
L’amministratore delegato di Rfi ha poi fatto il punto sulle principali opere infrastrutturali attualmente in corso. “Nei prossimi mesi vedremo i primi rilasci infrastrutturali su opere strategiche come il nodo di Genova e la linea Milano-Genova, oltre alla Brescia-Verona-Vicenza dove inizieranno le corse prova. Sul fronte Sud, un passaggio fondamentale sarà l’attivazione della variante Napoli-Cancello della Napoli-Bari tra giugno e luglio 2026. Proseguono inoltre i cantieri in Sicilia e Calabria, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina”.
Isi ha confermato anche una fase di interruzione temporanea dei collegamenti sulla tratta Napoli-Bari per consentire l’attivazione della nuova infrastruttura. “Ci saranno circa 20 giorni di interruzione totale nel mese di giugno, ma garantiremo il servizio attraverso bus sostitutivi. È un passaggio indispensabile per attivare una linea che consentirà treni più veloci e puntuali. Le nuove infrastrutture garantiscono infatti un livello di affidabilità superiore rispetto al passato”. Ampio spazio anche al tema della comunicazione verso utenti e territori. “Per noi è fondamentale informare per tempo cittadini e stakeholder sulle attività in programma, lavorando insieme a Regioni e Comuni per condividere le soluzioni migliori. Un esempio importante è il ponte di Firenze, dove con Regione Toscana e Comune abbiamo definito una modalità operativa che permetterà, con soli quattro giorni di interruzione nel mese di luglio, di demolire e ricostruire l’infrastruttura restituendo alla città un’opera completamente nuova”, ha concluso Isi.
