Fino ad ora si era contro la norma, perché il pasto domestico non può essere giuridicamente consumato nei refettori, laddove ci sono già gli altri bambini che fruiscono della mensa scolastica. Lo si deduce dalle affermazioni del delegato all’Istruzione Marcello Palladino, che riporta quanto comunicatogli dal dirigente Alessandro Verdicchio.
“Da oltre un anno e mezzo il rapporto tra la Commissione Mensa e l’Amministrazione è stato improntato a una piena collaborazione, nell’interesse esclusivo dei bambini e nel rispetto dei reciproci ruoli. Per questo motivo sorprende che tale clima si sia improvvisamente ribaltato lasciando spazio a un’atmosfera di sospetto. Pertanto, con l’obiettivo di riportare serenità nelle famiglie, si precisa che le prescrizioni dell’ASL sono state superate e che l’Ufficio Istruzione con i suoi responsabili, ha provveduto, nella giornata del 25 febbraio, ad effettuare un sopralluogo presso il centro cottura, rilevando una situazione conforme e regolare”, spiega Palladino.

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