Rifiuti, da Napoli arriveranno 12mila tonnellate

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Mezzo vuoto o mezzo pieno, il bicchiere che Di Maria ha dovuto ingurgitare a Napoli ha le sembianze, non troppo invitanti, di 12mila tonnellate di rifiuti della frazione indifferenziata. Tante sono quelle che dovranno essere accolte nella piazzola dello stir di Casalduni che è uno dei quattro siti individuati per evitare che – con la sospensione delle attività del termovalorizzatore di Acerra – la Campania piombi in emergenza. Il presidente della Provincia aveva ricevuto mandato dal Consiglio di non accettare nemmeno un chilo di secco prodotto in altre province campane. Ma l’asticella era evidentemente troppo alta. Alla fine è riuscito almeno ad evitare che addirittura si arrivasse alle ventimila tonnellate che la Sapna (la società napoletana dei rifiuti) voleva sversare a Casalduni.

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