Benevento, continua la caccia al terzino sinistro

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La rottura era diventata insanabile, la risoluzione l’unica via d’uscita possibile per metter fine a un’esperienza disastrosa. Da ieri, Andrea Costa non è più un calciatore del Benevento: dopo quasi due mesi di trattative, il centrale emiliano ha accettato la proposta del Benevento che lo ha convinto a chiudere la sua avventura in giallorosso, con dieci mesi d’anticipo rispetto alla naturale scadenza di quel contratto rinnovato la scorsa estate per volontà del diesse Foggia. Una mossa che, nelle intenzioni dell’uomo mercato del club di via Santa Colomba, avrebbe dovuto favorire la sua cessione, grazie alla riduzione dell’ingaggio. Ciò che non aveva calcolato, però, il dirigente napoletano è che, anche dopo la spalmatura, lo stipendio percepito da Costa rimaneva fuori dalla portata della stragrande maggioranza delle società cadette. E, infatti, l’ex Empoli è rimasto per tutta la stagione all’ombra della Dormiente, collezionando pure cinque presenze. Al termine del campionato, è partito il braccio di ferro con la società che ha deciso di non convocarlo per il ritiro in Trentino e addirittura di non fargli sostenere le visite mediche. Almeno fino alla settimana scorsa, quando per evitare grane di altro tipo, il Benevento gli ha fatto svolgere le visite mediche di idoneità, gli ha assegnato un numero di maglia (il 15, lo stesso della passata stagione) e gli anche messo a disposizione le proprie strutture per gli allenamenti, da effettuare però in orari e in giorni diversi rispetto ai suoi compagni di squadra. Ieri la svolta che ha portato a un finale annunciato. Ora Costa è libero di accasarsi dove vuole: in mano ha una proposta della Reggiana, squadra della sua città natale, ma prima di dare l’ok al ritorno in granata vuole capire quante possibilità ci sono di conservare almeno la Serie B. In tal senso, potrebbe spuntarla l’Ascoli che continua a tenerlo d’occhio come rinforzo per la propria retroguardia. L’addio di Costa non cambia i piani del Benevento. Le strategie restano le stesse ed è secondo queste che il club giallorosso si muoverà nell’ultima settimana di contrattazioni. A sette giorni dal gong, Pasquale Foggia è chiamato a completare un organico che ha lacune evidenti, che continua a non riuscire a liberarsi dei difetti strutturali che ne hanno condizionato il cammino nella passata stagione.

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