Città europea del vino, da Guardia la voce fuori dal coro

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Tutto pronto per l’attesa data del 16 febbraio, quando partirà ufficialmente l’avventura del ‘Sannio-Falaghina’, la sfida che gran parte del Sannio beneventano affronterà per tutto il 2019 da Capitale europea del vino, grazie alla candidatura promossa dai cinque Comuni pilota del progetto (Guardia Sanframondi, Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso). L’inaugurazione è prevista all’ombra del Vesuvio e per l’occasione giungeranno nel capoluogo partenopeo la delegazione portoghese di Torres Vedrasd-Alenque (la Città europea del vino 2018) e quella francese di Perpignan, cittadina che si fregerà del titolo di ‘Città euroopea Dionysos 2019’. Ma nel coro di amministratori che enfatizza il percorso suona anche una nota fuori tempo: è la voce di Amedeo Ceniccola, che nutre dubbi sul ritorno concreto per il territorio.

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