Ricapitalizzazione Alto Calore, appello di Ciarcia ai sindaci

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“Credo che i sindaci debbano meditare bene su queste scelta. Se i ‘no’ alla ricapitalizzazione diventano maggioranza l’azienda rischia il fallimento. Un boomerang per gli amministratori stessi”. Michelangelo Ciarcia, amministratore unico di Alto Calore servizi, in questi giorni è impegnato in un tour tra i Comuni tra la provincia irpina e quella sannita. Sta battendo il territorio dei partner per difendere un piano di ristrutturazione approvato lo scorso 31 luglio che potrebbe rappresentare una delle ultime chance dell’azienda e preludere all’ingresso dei privati. Un’azione di persuasione che tuttavia deve fare i conti con un fronte crescente, quello dei sindaci determinati a dire no alla ricapitalizzazione nei rispettivi Consiglio comunali. Ne abbiamo parlato sulla pagina di venerdì, riportando le dichiarazioni dei sindaci di San Nicola Manfredi, San Martino Sannita e, prima ancora, di Pago Veiano, decisamente contrari all’aumento di capitale. Ciarcia ha contattato la nostra testata dopo questa prima ‘ondata’ e ha messo sul tavolo un aumento di tempo a disposizione dei Comuni per sottoscrivere le quote. Una mossa saldamente ancorata all’opzione privati, da sfruttare per tentare di ricomporre un argine che rischia di sbriciolarsi.

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