Rimini, 4 nov. (Adnkronos) – La trasformazione digitale non è soltanto una sfida tecnologica, ma una nuova opportunità per ripensare il modo in cui vengono organizzati e gestiti i servizi ambientali. Dalla capacità di leggere i dati del territorio a quella di anticiparne le criticità, l’innovazione rappresenta oggi uno strumento strategico per migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare le risorse e rispondere in maniera sempre più puntuale alle esigenze dei cittadini. È stato questo il filo conduttore dell’incontro istituzionale organizzato oggi da Ama a Ecomondo, presso la Sala Tiglio, dal titolo ‘La trasformazione tecnologica nel settore dei servizi ambientali: dati geospaziali e modelli di gestione del territorio’. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto tra aziende, istituzioni ed esperti del settore sulle nuove frontiere della digitalizzazione e sulle opportunità offerte dall’integrazione dei dati geospaziali, satellitari e dell’intelligenza artificiale nella gestione dei servizi ambientali.
L’evento, moderato da Fabio Insenga, vicedirettore di AdnKronos, ha offerto una panoramica articolata sulle principali direttrici dell’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità e alla gestione del territorio. Nel corso del dibattito, articolato in tre sessioni, sono stati affrontati i temi chiave per lo sviluppo e la trasformazione del settore. La prima sessione ha approfondito il valore strategico dei dati geospaziali e satellitari per il monitoraggio ambientale e una pianificazione sempre più mirata, con gli interventi di Andrea Taramelli (professore ordinario Iuss Pavia e delegato nazionale Copernicus) e Federica Mastracci (Service Segment Coordinator per il progetto Iride).
La seconda sessione è stata dedicata alla trasformazione digitale del ciclo dei rifiuti, con un focus sul modello Ucronia sviluppato da Ama e sulle esperienze di innovazione e digitalizzazione condivise da Bruno Manzi (presidente Ama Spa), Lorenzo Perra (presidente Plures Spa) e Simone Paoli (direttore Impianti e Trasformazione Digitale Asia Napoli). Il confronto si è infine concentrato sul ruolo delle istituzioni per sostenere l’innovazione tecnologica nei servizi ambientali, con i contributi di Maria Alessandra Gallone (presidente Ispra e Snpa) e Laura D’Aprile (capo Dipartimento del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), che hanno approfondito il supporto strategico necessario per accompagnare l’evoluzione del settore.
“La trasformazione digitale rappresenta una leva strategica per innovare profondamente il settore dei servizi ambientali – dichiara il presidente di Ama S.p.A. Bruno Manzi – Con Ucronia, Ama ha intrapreso un percorso di modernizzazione che integra dati geospaziali, intelligenza artificiale e monitoraggio in tempo reale, trasformando le informazioni provenienti dal territorio in strumenti concreti per migliorare l’efficienza dei servizi. La vera sfida è passare da una gestione prevalentemente programmata a un modello sempre più predittivo, capace di individuare le criticità, ottimizzare l’impiego delle risorse e orientare gli interventi dove sono realmente necessari. Questo significa superare una visione della tecnologia come semplice supporto operativo e riconoscerne il valore strategico nella gestione dei servizi pubblici. L’obiettivo è migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e contribuire a rendere le nostre città più sostenibili. Il confronto con le altre aziende, le istituzioni e il mondo della ricerca è fondamentale per condividere competenze ed esperienze, valorizzare le opportunità offerte dall’innovazione e costruire modelli di gestione replicabili anche in altri contesti urbani e su scala nazionale”.


