Dieci e più anni di criticità.
Impietoso il dossier sulla gestione amministrativa della città da parte dei governi Mastella, secondo i consiglieri comunali di opposizione Pd, Città Aperta, Si – Avs, Civici e Riformisti e Civico 22. Un lungo elenco di criticità sulle quali poggerebbero le ragioni della sfiducia, presentato ieri pomeriggio alla stampa.
Si va dal fallimento del Pnrr e dalle opere incompiute (Scuola Federico Torre / Nicola Sala, complesso Malies-ex Orsoline e scuola Bosco Lucarelli) alle ferite aperte sul territorio, interventi abbandonati e senza prospettive: edificio di Piazza Duomo, Parco Cellarulo, parco fluviale di via dei Longobardi e la strada alternativa alla statale Appia per decongestionare il traffico. E che dire dello spreco di risorse? Un Puc mai approvato nonostante in un decennio siano stati spesi oltre 400 mila euro in consulenze e incarichi tecnici. Discorso analogo per lo Strumento di Intervento per l’Apparato Distributivo.
In quanto al centro storico, la mobilità e i servizi, si è avuta una desertificazione di quest’area della città, il caos parcheggi e strisce blu, il disastro del terminal bus extraurbani, la sicurezza urbana negata, la pianificazione del traffico e della mobilità assente. In quanto al lavoro, tanti annunci, ma zero risultati; il territorio defraudato da autorizzazioni selvagge di impianti energetici senza controlli né ristori. Il servizio idrico integrato è sull’orlo del fallimento; la mensa scolastica è al collasso, con scandali continui, ha rimarcato Giovanna Megna: formaggio scaduto somministrato ai bambini, centro cottura chiuso dall’Asl per violazioni igienico-sanitarie, crolli di intonaco, divieto del pasto da casa, centinaia di bambini esclusi dal servizio, irregolarità urbanistiche nell’ampliamento dei locali di preparazione dei pasti, refezione avviata un mese dopo l’inizio della scuola e rinviata due volte con comunicazioni dell’ultimo minuto”.

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