Lazio, ds Fabiani ai tifosi: “Fermiamo la contestazione e facciamo una tregua”

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Roma, 20 ott. (Adnkronos) – “Come tutti hanno visto domenica a Torino c’è stato uno spettacolo nello spicchio dello stadio riservato ai nostri tifosi, con la gioia dei ragazzi di condividere con la propria gente la vittoria. Io sarò ripetitivo e so che mi prenderò altri insulti, ma non fa niente, è anche il mio ruolo: il fatto che lo stadio Olimpico sia vuoto la sento un po’ come una sconfitta, un macigno, mi pesa molto. Roba da non dormirci la notte. Rifacendomi un po’ a situazioni molto più serie di queste come le guerre, penso che esistano le tregue”. Lo ha detto il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, a Lazio Style Radio. “Voglio lanciare un guanto d’amore e di buon senso: siamo tutte persone intelligenti, perché non prenderci una tregua. Poi ognuno rimane sulle proprie posizioni, ma questo significherebbe qualcosa di importante per questi ragazzi, per i giocatori, per l’allenatore. Non faccio questo ragionamento per un problema di botteghino, non c’entra nulla l’aspetto economico ma mi piacerebbe vedere, già da sabato, uno stadio pieno, al di là del risultato, che mi auguro sia positivo. Anche quando non lo fosse mi piacerebbe accarezzare un clima bello, festoso, da condividere tra tifosi e calciatori. Cosa desidero da questo campionato? Una tregua. Penso sarebbe il campionato più bello che io possa aver mai vinto”, ha proseguito Fabiani.
“C’è stato un avvio di campionato importante ma non significa nulla, la strada è molto lunga e di insidie ce ne saranno tantissime. Tutti si godono questo bel momento, è giusto che sia così, ma invito tutti alla moderazione. Conta ciò che faremo domani, non ciò che si è fatto ieri. Già sabato ci sarà una partita difficilissima, forse la più complicata tra tutte quelle che abbiamo affrontato”, ha detto Fabiani, sul positivo avvio di campionato dei biancocelesti. Sabato la capolista affronterà il Parma. “Vedrete che non sarà facile. Gattuso vive le sconfitte come la vittoria, con massimo equilibrio e serenità. Da una sconfitta bisogna trarne spunti positivi, così come da una vittoria bisogna trovare spunti positivi. E’ un uomo e un allenatore navigato e sta dimostrando di essere un allenatore di grandissime capacità, soprattutto morali”, ha aggiunto Fabiani. “Andare a Torino e portare via tre punti non capita tutti i giorni. La soddisfazione di aver espugnato un campo difficile, ma ci sono state anche altre partite dove i ragazzi hanno dato dimostrazione di grande forza come contro il Milan”, ha proseguito il ds della Lazio.
“Con Gattuso c’è sempre stata nell’aria l’idea di approdare alla Lazio. L’idea è nata all’indomani della separazione con Maurizio Sarri, che saluto. Siamo andati su Rino ed è bastata una stretta di mano. A lui piacciono le sfide, fa parte del suo carattere. C’è stata subito un’intesa con la società, con il presidente e con il sottoscritto e ci siamo messi al lavoro. Lui bleffa un po’ ma questa squadra sta divertendo, sta appassionando, ha delle idee chiare”, ha aggiunto Fabiani. “I ragazzi stanno incarnando il suo spirito battagliero, perché Rino è tra i più amati in Italia per le gesta in Nazionale e per i trofei che ha vinto, perché è un gladiatore, da battaglia. E chissà, credo che la squadra voglia emularlo da questo punto di vista. Domenica la squadra ha finito con 31-32 km/h come media, questo significa che i ragazzi fanno due-tre metri in più rispetto al passato. Stanno prendendo molto da lui. Lui incarna l’umiltà e il senso del sacrificio per quello che ha fatto nel mondo del calcio, è un uomo impostato e d’altri tempi. E trasmette tutto ai giocatori”, ha aggiunto.

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