Salute in movimento e approccio One health, a Vicenza torna la rassegna ‘Gli orizzonti della salute’

87

Roma, 15 ott. (Adnkronos Salute) – Che cosa ci spinge a muoverci? Come cambia la salute quando si spostano le persone, gli animali, le specie, il clima? E che cosa possiamo imparare dai movimenti che attraversano il nostro corpo, le nostre città, il nostro pianeta? Dal 18 al 25 ottobre – informa una nota – torna a Vicenza la rassegna ‘Gli orizzonti della salute’, curata da Fondazione Zoé – Zambon open education, dedicata quest’anno al tema ‘One Health – La salute in movimento’. Il movimento è il principio invisibile che attraversa la vita: è inscritto nella biologia delle specie, nella diffusione delle piante, nelle rotte animali, ma è anche esperienza culturale e interiore, dai pellegrinaggi antichi ai cammini contemporanei. Oggi diventa una chiave per interpretare il presente e immaginare nuovi equilibri per il futuro. Cornice del programma – si legge – è l’approccio One Health, che permette di leggere questi movimenti non come fenomeni separati ma come parti di un unico sistema di relazioni: la salute come equilibrio dinamico tra esseri umani, animali, piante e ambiente.
“Prendersi cura della salute significa anche prendersi cura della città: della qualità dell’ambiente, degli spazi in cui viviamo e delle relazioni tra le persone – dichiara il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai – ‘Gli orizzonti della salute’ ci invitano a riconoscere questi legami, portando la ricerca scientifica in dialogo con la cultura e con la vita quotidiana. È prezioso che questo confronto coinvolga tanti luoghi di Vicenza e generazioni diverse, a partire dai bambini e dai giovani. Ringrazio Fondazione Zoé e Zambon per un’iniziativa che rende la conoscenza accessibile e offre alla nostra comunità strumenti per compiere scelte più consapevoli, per il proprio benessere e per quello collettivo”.
E proprio sul concetto di una salute interconnessa si fonda la visione di futuro sostenibile di Zambon – sottolineano dall’azienda -. Il modello One Health, infatti, ne orienta le scelte verso un impatto positivo, concreto e misurabile che, attraverso una responsabilità condivisa, si trasforma in Open Health: azioni, alleanze e iniziative capaci di generare valore duraturo nel tempo. “Nel 2026 Zambon celebra 120 anni di storia; una storia che a Vicenza ha le sue radici e che, attraverso Fondazione Zoé, continua a coltivare il dialogo con la comunità. “Gli Orizzonti della Salute” nascono proprio da questa vocazione: osservare i movimenti attorno a noi significa esplorare ciò che cambia e aprire nuove strade per comprendere la salute. La sfida, oggi, è trasformare la consapevolezza in responsabilità perché il prossimo orizzonte della salute non è qualcosa che possiamo semplicemente osservare: è un futuro a cui siamo chiamati a dare forma insieme” dichiara Elena Zambon, Presidente di Fondazione Zoé – Zambon open education”.

La rassegna si apre domenica 18 ottobre. Dalle 11 alle 17, nelle Serre di Parco Querini, il workshop creativo “Animali in movimento” a cura di Fossick Project guida ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni nella creazione di marionette ispirate alle specie animali e in una passeggiata sonora. Alle 20.45, al Teatro Comunale di Vicenza, la lectio magistralis di apertura “Migranti, da sempre” è affidata a Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, che insegna Filosofia delle Scienze biologiche all’Università degli Studi di Milano. Per Charles Darwin la migrazione era “il fiume della vita”: dall’evoluzione umana ai flussi di oggi, libertà di migrare e diritto di restare sono due valori complementari da difendere nel XXI secolo. Lunedì 19 ottobre, alle 18.30 presso Fondazione Zoé, Maya Fedeli (Università Vita-Salute San Raffaele) e Valentina Tagliapietra (Fondazione Edmund Mach) presentano “Citizen Science e One Health” a partire dal caso ZeccApp. L’incontro mostra come cittadini e ricercatori possano osservare insieme i cambiamenti che influenzano la salute umana, animale e degli ecosistemi.
Mercoledì 21 ottobre, alle 18.30 presso Health & Quality Factory Zambon, “La rotta della longevità”, in collaborazione con Fideuram – Sanpaolo Invest. Ennio Tasciotti, responsabile del Laboratorio di Human Longevity Program dell’Irccs San Raffaele, dialoga con Marco Falaguasta su biomedicina, medicina rigenerativa e intelligenza artificiale. Al centro anche le scelte quotidiane che aiutano a vivere più a lungo e in salute. Giovedì 22 ottobre, alle 17 a Palazzo Bonin Longare, “Da One Health a Open Health”, in collaborazione con Confindustria Vicenza e Cuoa Business School. L’incontro presenta il Framework strategico One Health – Esg, promosso da Zambon e Fondazione Zoé e sviluppato dall’Università degli Studi di Milano – Centre for Multidisciplinary Action for Global Health – Magh. Ne parlano Silvia Cantele (Cuoa e Università di Verona), Sara Laura Ferrari (Centre for Magh), Alessandro Mezzalira (Confindustria Vicenza) e Barbara Redaelli (Zambon), con la moderazione di Gian Marco Mancassola.
Venerdì 23 ottobre è la giornata del no profit. Alle 18.30 presso Fondazione Zoé, “No profit per One Health. La salute oltre i confini” vede protagoniste A Casa Lontani Da Casa, Flying Angels e Medici con l’Africa Cuamm, con la moderazione di Laura Ferrari, del Comitato Scientifico di Fondazione Zoé. Alle 21, al Teatro Astra, nell’ambito di Stardust – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni, Gaia Nanni porta in scena “La notte dei bambini”, per la regia di Giuliana Musso. Il monologo racconta il trasferimento, nella notte del 14 dicembre 2007, dell’intero Ospedale Meyer di Firenze. Sabato 24 ottobre, alle 11 presso Fondazione Zoé, Andrea Grignolio (Università Vita-Salute San Raffaele) e Giovanni Cattoli (Direttore Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) affrontano il tema “Spillover e geografie dei virus nell’Antropocene”. Modera Gianmaria Pitton. Dalle 16.30 alle 23.30, alle Scuderie de La Rotonda, l’evento off “eMERGEnti” del CollettivoFM, gruppo di under 35 nato dal percorso “Costruisci il tuo evento”, intreccia passeggiata sonora, radiotrekking, concerto e installazioni: workshop “Alla ricerca dell’invisibile” (16.30–18.30): radiotrekking con Impero della Luce e la ballerina Ilaria Campagnolo, su prenotazione; live acustico ed elettronico (dalle 18.30): con Orlando, Impero della Luce, Nic T, Common Source e Pietro Coquinati. Durante la serata: il progetto di citizen science “Adotta una centralina” di MegaHub e la video installazione “Aria di casa” di Elia Guderzo, che rende sensibili i dati ARPAV sulla qualità dell’aria in Veneto.

articolo precedenteSirianni (Fater): “Si può coniugare la sostenibilità ambientale con quella finanziaria”
prossimo articoloSirianni (Fater): “Si può coniugare la sostenibilità ambientale con quella finanziaria”