Consiglio Ue, al via summit con caro energia al centro: agenda pesante ma nessuna decisione in vista

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Bruxelles, 14 ott. (Adnkronos) – Un Consiglio Europeo dall’agenda molto “fitta” di temi che, contrariamente alle abitudini, e alle preferenze, del presidente Antonio Costa, si svilupperà su due giorni, anziché uno. Per dirla con una fonte diplomatica europea, si tratta di un summit “particolare”, perché, malgrado l’agenda “pesante”, “nessuno” si aspetta “alcuna decisione” sui temi in agenda. Più che prendere “decisioni”, si tratterà di “aprire la strada” affinché si possano prendere decisioni in futuro.
Gli argomenti sul tavolo sono diversi, tutti rilevanti, anche se il caro energia potrebbe prevalere sugli altri, trattandosi di un problema politicamente assai sensibile in molti, se non in tutti, gli Stati membri, tanto più che diversi Paesi hanno all’orizzonte le elezioni politiche, a partire dalla Spagna di Pedro Sanchez il mese prossimo.
I lavori del summit di ottobre sono preceduti, come di consueto, dai prevertici dei partiti e gruppi europei: Ppe, Pse, Renew nella prima mattinata di domani, mentre i Patrioti si sono riuniti questa, nella sede del Vlaams Belang a Bruxelles. Il Consiglio inizierà oggi alle 10, con gli arrivi dei leader già a partire dalle 8.30 di mattina.

Il primo punto all’ordine del giorno sarà la competitività; i lavori inizieranno alla presenza, come di consueto, della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. Successivamente, i leader discuteranno dei prezzi dell’energia a Ventisette e, durante il pranzo, affronteranno il tema degli squilibri macroeconomici globali, cioè in particolare i rapporti con la Cina, alla luce della missione a Pechino del commissario al Commercio Maros Sefcovic.
Nel pomeriggio, secondo l’agenda, si discuterà del Quadro finanziario pluriennale (Qfp o Mff 2028-34), dopodiché è prevista una conferenza stampa. Per la cena è in programma una discussione “strategica” sull’allargamento dell’Ue e sulle riforme che deve fare al suo interno per accogliere nuovi membri.
La seconda giornata, domani, i lavori dovrebbero iniziare sempre alle 10. Il primo argomento in agenda sarà l’Ucraina: i leader ascolteranno il presidente Volodymyr Zelensky sugli ultimi sviluppi, seguiti da un dibattito tra i Ventisette. Si tratteranno successivamente i temi della difesa e della sicurezza, specie alla luce dell’intensificarsi degli attacchi ibridi di probabile o certa paternità russa, e del Medio Oriente, per poi discutere di migrazioni durante il pranzo. Al termine della riunione si terrà la conferenza stampa conclusiva con i presidenti Antonio Costa e Ursula von der Leyen.

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