New York, Mamdani diserta la parata per il Columbus Day: polemiche nella comunità italoamericana

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New York, 12 ott. (Adnkronos) – Il sindaco di New York City, Zohran Mamdani, non ha partecipato all’82esima edizione della parata annuale del Columbus Day lungo la Fifth Avenue di New York, rendendolo il primo mayor della Grande Mela a disertare intenzionalmente lo storico evento sin dalla sua istituzione nel 1964. La sua decisione di disertare l’iconico evento di Manhattan – unita alle recenti assenze alle celebrazioni del Columbus Day nei quartieri di Brooklyn e Queens – ha suscitato aspre critiche da parte di diversi esponenti della comunità italo-americana negli Usa. I critici lo definiscono uno “schiaffo in pieno viso” alla numerosa comunità italo-americana e al suo patrimonio culturale, tra cui Larissa Converti, grande fan della parata fin da quando suo padre la portava da bambina. “Allo stesso tempo, se una persona come lui non rispetta la figura di Colombo, forse è meglio che non sia venuto – sostiene Converti – Certo, a pelle, per me resta una vergogna!”.
Mamdani, di fatto, è noto per la sua aperta opposizione alla figura dell’esploratore genovese. Durante la campagna elettorale per l’Assemblea statale nel 2020, fece scalpore per aver pubblicato una foto in cui rivolgeva il dito medio a una statua di Colombo ad Astoria (nel Queens). L’immagine era accompagnata dalla didascalia: “Abbattetela”. Altri esponenti politici e membri della comunità hanno sostenuto la decisione, ritenendo che sia giunto il momento di spostare l’attenzione delle celebrazioni pubbliche da Colombo verso altre figure storiche italiane di rilievo o verso la Giornata dei popoli indigeni. Allo stesso tempo, secondo Adolfo Gatti, sarebbe bastato dialogare. “È un peccato che si sia creata questa controversia senza cercare soluzioni che ascoltino entrambi i lati. La festa del Columbus Day non è significativa a New York perché celebra la figura di Colombo. È significativa perché celebra il ruolo che gli italiani in America hanno avuto nello sviluppo di questo paese e delle varie comunità in cui si sono stabiliti, come la città di New York”, afferma il direttore di una compagnia di consulenza geopolitica, da sempre con il cuore rivolto verso l’Italia. Ma Gatti ha anche un’idea: “Sarebbe bello, allora, vedere il sindaco di Nyc e altri leader andare a una festa degli “Italo-americani” senza chiamarla necessariamente ‘festa di Colombo’, per celebrarne l’importanza culturale. Dico questo non perché io sia offeso, ma perché così si poteva evitare un’inutile polemica che polarizza e basta”.
Sebbene il Municipio di New York non abbia fornito una motivazione ufficiale per la mancata partecipazione alla parata, Mamdani ha diffuso un video per celebrare il Mese del patrimonio italo-americano, rendendo omaggio a figure politiche italo-americane della classe lavoratrice, tra cui Vito Marcantonio. L’ufficio del sindaco ha inoltre annunciato l’intenzione di ospitare, nelle prossime settimane, un ricevimento dedicato alla cultura italo-americana presso la Gracie Mansion. Per la National Italian American Foundation (Niaf), come dichiarato ad Adnkronos, il video di Mamdani conferma il ruolo e la centralità della comunità italo-americana negli Stati Uniti, e in particolare a New York. “Cerca evidentemente di chiudere l’incresciosa esclusione di Little Italy dalla cartina della città. È stato un episodio particolarmente spiacevole, per cui tutte le associazioni italo-americane, e la Niaf prima fra tutte, avevano espresso il loro disappunto. Nel video il sindaco evidenzia il suo punto di vista progressista ed omette di menzionare il nome di Cristoforo Colombo, pur essendo il messaggio stato rilasciato in contemporanea con i festeggiamenti del Columbus Day. Da questo punto di vista si registra ancora un’occasione persa, anche se resta l’apprezzamento per il video che enfatizza il contributo degli immigrati italiani alla crescita della città e della nazione”.
Il sindaco – come citato anche nella dichiarazione del Niaf – era finito nel mirino delle critiche anche lo scorso luglio, dopo che la sua amministrazione aveva escluso Little Italy da una mappa cittadina appena pubblicata che illustrava le enclave degli immigrati, nonostante si tratti di un quartiere storico riconosciuto a livello nazionale. Mamdani aveva sostenuto che l’elenco non fosse “esaustivo”, affermando che le versioni future sarebbero state modificate per includere Little Italy. (di Iacopo Luzi)

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