Nuovo sviluppo per la vasta e complessa indagine per più episodi di asserita corruzione e altri reati contro la pubblica amministrazione, deflagrata lo scorso 30 marzo con l’arresto dell’ex dirigente comunale 63enne, Gennaro Santamaria, con il sequestro – al tempo – di 4mila euro ‘denaro segnato’, ritenuto anticipo di una tangente per 70mila euro e di 157mila euro in contanti, suddivisi in 30 buste.
Era programmato per ieri, giovedì 8 ottobre, in Procura l’affidamento di incarico di consulenza legale devoluto dallo stesso ufficio giudiziario inquirente sannita al professionista tecnico Lorenzo Faurato, alla presenza del magistrato inquirente, sostituto procuratore Maria Colucci, per effettuare una copia informatica forense dei contenuti dei dispositivi tra smartphone, tablet e pc, dispositivi già in possesso di diversi dei nuovi indagati nel caso Santamaria, sequestrati lo scorso 24 settembre da parte dei Carabinieri su incarico dell’autorità giudiziaria.
E’ stata però sollevata da parte di uno dei difensori, l’avvocato Angelo Leone, “l’eccezione di incidente probatorio”.
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