Ecosistemapolitico.it, la mappa del potere su Instagram: oltre mille profili e 1,5 miliardi di interazioni

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(Adnkronos) – Adnkronos presenta in anteprima , il nuovo sito dedicato alla mappatura dell’influenza politica digitale in Italia. Il progetto, realizzato da Liberi Network e Arcadia, analizza le connessioni tra oltre mille profili Instagram, dai leader politici ai partiti, dai giornalisti ai nuovi media fino ai content creator, con l’obiettivo di comprendere come si formano, si diffondono e si amplificano i messaggi politici sulle piattaforme social.
I numeri restituiscono la dimensione del fenomeno: i profili monitorati hanno generato complessivamente 1,5 miliardi di interazioni dall’inizio del 2026. Una rete articolata, nella quale l’influenza non dipende soltanto dal numero di follower o dalle visualizzazioni dei singoli contenuti, ma anche dalla capacità di costruire connessioni, alimentare conversazioni e raggiungere pubblici differenti.
La novità del progetto è il passaggio da un’analisi dei singoli protagonisti della comunicazione politica a una lettura complessiva dell’ecosistema digitale. Non soltanto quanto comunica un leader, dunque, ma attraverso quali reti i suoi messaggi circolano, chi contribuisce ad amplificarli e quali soggetti riescono a intercettare pubblici altrimenti difficili da raggiungere.
“Siamo abituati a leggere la politica sui social attraverso i numeri dei singoli leader, i follower o le visualizzazioni. Ma questo approccio racconta soltanto una parte della realtà”, spiega Emanuele Migliaccio, managing partner di Liberi Network.
“Oggi il consenso e l’influenza politica si costruiscono all’interno di ecosistemi digitali molto più complessi, nei quali partiti, politici, giornalisti, new media e content creator si intrecciano continuamente. Con Ecosistema Politico abbiamo voluto rendere visibili queste connessioni, ricostruendo una rete di oltre mille profili Instagram e analizzando le collaborazioni che contribuiscono a strutturare il dibattito pubblico italiano”.
L’obiettivo, aggiunge Migliaccio, è “passare dall’osservazione dei singoli contenuti alla comprensione delle reti che ne amplificano la diffusione”. Perché, sottolinea, “per capire chi influenza davvero la politica italiana, non basta più chiedersi chi comunica di più. Bisogna capire chi è connesso con chi, quali ecosistemi si formano e come si distribuisce l’attenzione digitale”.
Il lancio della piattaforma si inserisce in un contesto di progressiva diminuzione della partecipazione elettorale. Nel 1976 si recò alle urne il 93,39% degli aventi diritto, una percentuale scesa all’81,38% nel 2001 e fino al 63,91% alle elezioni politiche del 2022.
In questo scenario, la competizione tra partiti e leader si gioca sempre più anche sulla capacità di conquistare l’attenzione degli elettori, soprattutto quelli più giovani e meno raggiungibili attraverso i canali tradizionali dell’informazione.

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